
SISTEMA OSSEO
L'uomo deve dormire in maniera orizzontale per permettere la distensione
della colonna vertebrale azione determinante al fine di "ricaricare" i dischi
intervertebrali.
I dischi intervertebrali sono dei cuscinetti di materiale gelatinoso posti tra
vertebra e vertebra con la funzione di ammortizzare le scosse dovute al nostro
movimento durante la giornata (camminare, sedersi, saltare, ecc). Durante il
sonno si rigenerano e si ricaricano come dei veri e propri ammortizzatori. Infatti
misurando la propria altezza prima di coricarsi e appena svegli si noterà
come si sarà leggermente più alti (1-2 cm) al mattino: questo è dovuto al fatto
che i dischi intervertebrali si sono rigenerati. Allo stesso modo si potrà notare
come, passando gli anni, si perda di elasticità nella colonna vertebrale fino
a "rattrappirsi" in età avanzata: i dischi intervertebrali si seccano non riuscendo
più a rigenerarsi.
Vedremo successivamente come si possa aiutare questa importante funzione
scegliendo il materasso corretto per un sano riposo.
SISTEMA VASCOLARE
Il complesso sistema venoso e arterioso del corpo umano ha
la fondamentale funzione di rigenerare ed ossigenare l’insieme
del nostro organismo.
Durante il sonno avviene un abbassamento del battito cardiaco
con conseguente diminuzione della pressione sanguigna, contestualmente
si verifica una respirazione più lenta e profonda
atta a caricare maggiormente il sangue di ossigeno, il tutto, grazie
alla maggiore lentezza del flusso sanguineo, per rigenerare
i tessuti ed espellere le scorie accumulate nella giornata (tossine-
diossine pelle morta ecc. –elementi organici di cui si ciba
l’acaro–) attraverso l’epidermide.
Mediamente un corpo umano espelle, durante il sonno, circa
120 lt. di liquidi all’anno proprio per soddisfare questa importante funzione di espulsione di materiale organico, a prescindere
dal caldo e dal freddo (la dimostrazione è che, se noi bloccassimo la possibilità della pelle di traspirare, moriremmo
per intossicazione).
Infatti è stato verificato che, se si pesa un materasso dopo un certo numero di anni di utilizzo, esso avrà un peso maggiore
comportato dal fatto che, dopo l’evaporazione della parte liquida, la parte solida organica rimane all’interno del materasso:
tanto è vero che le dimostrazioni per la vendita di elettrodomestici particolarmente potenti, atti alla pulizia, vengano
fatte sul materasso che spesso è uno dei luoghi più sporchi della casa.
È per questo che la durata del materasso (7–10 anni) non è solo legata ad un fattore strutturale, ma soprattutto igienico.
SISTEMA MUSCOLARE
Un’azione assolutamente prioritaria durante il sonno è permettere la
rigenerazione e la disintossicazione dei muscoli.
Per creare la condizione migliore per cui ciò avvenga è necessario rilassare
i muscoli, per permettere il maggior passaggio possibile del sangue. Infatti
se durante un’attività sportiva avviene una contrazione muscolare (crampo),
la soluzione ideale è quella di massaggiare il muscolo sia per rilassarlo
che per richiamare sangue al fine di “oliarlo”.
È quindi estremamente importante, durante il sonno, non creare contrazioni
involontarie dei muscoli, soprattutto quelli della schiena, in particolare
dei muscoli della zona lombare.
Nella zona lombare si ha la maggiore pressione durante la fase di veglia:
è infatti il punto della schiena che, oltre a supportare il maggior peso del
busto, è anche la zona più sollecitata per torsione e flessione. Non ha caso
i muscoli della zona lombare sono i più potenti del nostro corpo. La loro
contrazione è estremamente negativa sia per la fase sanguigna (il muscolo
contratto non permette l’irrorazione necessaria alla rigenerazione dei
tessuti e all’espulsione delle cellule morte), sia alla funzione della colonna
vertebrale (il muscolo contratto non ottimizza la distensione della spina
dorsale e quindi il ricarico dei dischi intervertebrali).
IL MODO CORRETTO DI DORMIRE
Ricerche mediche hanno dimostrato che circa il 50% dei mal di schiena nascono da una scorretta postura nel dormire, determinata
da una scelta errata del materasso: o troppo rigido o troppo vecchio e quindi sfondato “effetto amaca”.
Durante il sonno avvengono dei cambi spontanei di posizione assolutamente necessari sia per la colonna vertebrale (la schiena
“vive bene in movimento”: qualsiasi posizione, anche la più comoda, dopo un certo periodo di tempo diventa insopportabile),
sia per un fattore muscolare circolatorio (cambiando posizione si permette al nostro sistema venoso e arterioso di
circolare più liberamente espletando le proprie funzioni: ricordiamo che durante il sonno vi è meno pressione sanguigna).
Quindi il materasso ideale deve avere due qualità principali: la prima è quella di fornire un giusto supporto al fine di sostenere
l’assetto corretto della colonna vertebrale (sostegno ortopedico), la seconda è di accogliere le forme del corpo nella
maniera più uniforme, a prescindere dalla posizione (sostegno ergonomico), al fine di distribuire il peso nella maggiore superficie
possibile per non creare punti di pressione che possano ostacolare la circolazione sanguigna o creare “ponti” (infatti se
ci sdraiamo supini sopra un piano troppo rigido si crea un ponte nella zona lombare della schiena provocando una contrazione
involontaria dei muscoli con le conseguenze negative citate in precedenza).
LA SCELTA DE MATERASSO
Esiste il materasso migliore? - Sono corrette le tabelle che in base al peso e all’altezza indicano il prodotto giusto?
A queste domande la risposta è sempre no!
Il materasso è una scelta estremamente personale e, a patto che le caratteristiche di base siano corrette, la decisione dell’acquisto
non va presa in maniera superficiale. Le variabili sono molte sia per i prodotti, infatti ci sono eccezionali materassi a molle
(molle Bonnel, molle HD, molle insacchettate, micromolle ecc.), che in materiali espansi (lattice, memoria di forma, bio-materiali
ecc.), sia per abitudini e postura della persona: chi ama addormentarsi sul fianco prediligerà un materasso più morbido per
permettere alla spalla di “entrare” meglio e quindi mantenere la spina dorsale nel suo corretto asse, chi preferisce dormire a
pancia in giù sceglierà un materasso con maggior sostegno per evitare la sensazione di inarcamento della schiena.
La cosa più importante nella scelta del materasso è sempre quella di provarlo (né più né meno di quando si acquista
un paio di scarpe) e chiaramente farsi consigliare, chiedendo spiegazioni sulle caratteristiche tecniche dello
specifico prodotto, da personale qualificato.